ioCome ottenere un’asta per tre?? Questa è una domanda comune tra gli appassionati di paddle quando guardano una partita tra professionisti. Ci sono diverse risorse che possono sembrare irraggiungibili per i giocatori dilettanti, ma con l’allenamento è possibile ottenere grandi progressi. Uno dei colpi di racchetta più categorici è l’asta di 3. Si tratta di un ascensore schiacciare dove la palla, dopo aver colpito la parete di fondo, lascia il binario sul lato che supera i 3 metri di altezza. Difficile da fermare, annulla i soliti palloni difensivi profondi e diventa così un modo praticamente garantito per chiudere il punto. Come puoi allenarti?

Maneggiare

È più importante di quanto sembri a prima vista, perché la presa necessaria per effettuare il tiro da 3 punti non è la stessa con cui si effettuano molti altri tiri. La racchetta viene impugnata come se stesse per usare un martello e poi girata leggermente a destra, quasi fosse colpita di rovescio. Se sei in partita e non in allenamento, devi cambiare la presa il più rapidamente possibile in modo che la palla non cada sopra.

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Posizionamento del corpo

È un tiro che di solito viene fatto in diagonale, quindi il più frequente è ruotare anche il corpo in modo che sia perpendicolare alla rete. Di fronte alla palla è importante posizionarsi proprio sulla sua traiettoria di discesa, in modo che se non fosse stata colpita cadesse sopra la nostra testa, il braccio che colpisce inizierebbe il colpo dietro la testa, è anche consigliabile inizialmente sostenere la palla racchetta sulla nuca. Per una guida più precisa, è possibile utilizzare l’altro braccio, sollevandolo e puntando la palla prima di colpirla. Per spiegarlo nel dettaglio diamo un’occhiata al super slow motion con Fernando Belasteguin.

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sollevato

L’asta da 3 nel paddle tennis è un successo con un effetto topspin, cercando una forte accelerazione della palla una volta che colpisce il muro, in modo che possa superare l’altezza di 3 metri che solitamente hanno i binari. Il colpo avviene contro le palle che arrivano dall’alto e lontano dalla rete. Farlo in diagonale rende più facile il topspin. Il giro del polso assume una rilevanza speciale.

  • Precisione: non è necessario guidare la palla in un certo punto ma in un’area approssimativa. Il primo rimbalzo dovrebbe avvenire poco prima della linea di servizio del campo avversario e il rimbalzo dalla parete di fondo, a circa 2 metri dalla parete laterale.
  • ripetizioni: serie di 20 ripetizioni con un intervallo compreso tra due e tre minuti, è necessario riposare perché se non possiamo sovraccaricare il braccio e la schiena in quanto è un colpo molto impegnativo.

Miguel Lamperti usa molto questo colpo, e sa insegnarlo, vediamo una masterclass con Ariana Sanchez, anche lei giocatrice di Nox.

Nessuno deve farsi ingannare: è un duro colpo. Uno di quelli che differenziare un giocatore dilettante da un giocatore professionista o semi-professionista. Anche così, con coerenza nei modelli, è possibile avvicinarsi alla loro completa esecuzione.